28 Maggio, una ferita ancora aperta

600loggia

Spettacolo di Teatro Civile
Drammaturgia e Regia Fausto Ghirardini

A partire dal quel 28 maggio del ’74 vorremmo che tutti gli anni a questa data ci sentissimo convocati per stare insieme a esplorare, parlare, denunciare, riflettere, con gli strumenti dell’arte, sulle Ferite ancora aperte, impunite; sui Torti che pervadono ancora le nostre città, i nostri paesi, le nostre fabbriche; sulle Ingiustizie, sulle Ipocrisie, sulle Piccolezze che impoveriscono le nostre scuole, le nostre famiglie. Sul palco tanti giovani e vecchi Don Chisciotte a mani nude davanti ad un carro armato, per tentare difermare la violenza, quale che sia. Per stare insieme a chiederci quali sono le ingiustizie che noi stessi compiamo, i soprusi e gli abusi che continuano a ferirci e a ferire la nostra comunità di donne e di uomini. Stare insieme a raccontare piccole storie, a suonare e danzare l’utopia di una serena convivenza.